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Peter Hirschberg

Antonio

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#1
Peter Hirschberg... Probabilmente a molti di voi questo nome suonera' del tutto nuovo, eppure i suoi emulatori sono entrati a far parte della storia videoludica! ...vabbe' riproviamo: se vi dico "Vector Dream", "Marble Madness Emulator", "Retrocade" e "LEDhead" vi viene in mente qualcosa? Dunque, sia che siate dei fans di Peter come lo sono io, o sia che siate in ogni caso curiosi di conoscere questo "guru" 35enne americano, le sue infinite esperienze passate, i suoi grandi successi, gli hobby e altre frattaglie, leggete qui sotto. E speriamo che questa specie di "chattata" virtuale vi possa interessare o comunque divertire... (24 settembre 2001)

LUCA: Ciao Pete, sono davvero contento di avere tue notizie!
Mi stavo appunto chiedendo cosa hai combinato nelle scorse settimane -- hai fatto un po' di vacanza o hai passato il tempo in qualcuno dei tuoi folli progetti di emulazione?


PETER: Ciao Luca! Ho lavorato pochino sul "LEDhead" dopo aver rilasciato l'ultima versione. Piu' che altro mi sono preso un periodo di pausa. Probabilmente non riesco a dedicarmi a lungo alle cose, prima di stufarmi -- mi piace lavorare su altre cose per qualche tempo dopo una release di LEDhead, cosi' non diventa troppo obsoleto. Ho appena ripreso a darci un'occhiata qualche giorno fa. Poi di recente mi sono accaparrato alcuni giochi che mi mancavano tramite eBay: un Basketball 2 (Mattel) , un Soccer 2 (Mattel), un Sub Chase (Mattel, quello che hai simulato anche tu! ), e un Wildfire Pinball (Parker Brothers). Questi finalmente completano la mia collezione di giochi Mattel, dunque suppongo che ora non avro' piu' scuse per completare la simulazione dei giochi mancanti al LEDhead, hehe.

LUCA: Ti capisco perfettamente. Anche io mi prendo spesso una pausa dalla programmazione dopo aver chiuso un progetto.
Ma... hey! Sembra che tu sia diventato anche una specie di collezionista di giochi elettronici e non piu' solo un programmatore! Ma fammi capire... ti interessi ancora di vecchi coin-op o fanno solo parte del tuo passato?


PETER: [ride] Beh non intendevo diventare un collezionista di giochi elettronici -- penso sia un po' tardi per dedicarmi pure a quelli dato che ho un po di tutto, eh? Penso di avere finito di comprarne, dato che ora ho tutti i giochi che mi servono per completare la simulazione di LEDhead. Comunque mi piacerebbe davvero mettere le mani su una console "AdventureVision" (link qui). Troppo raro e costoso purtroppo. Molto probabilmente rivendero' un bel po' dei giochi che possiedo dopo che avro' finito LEDhead. La maggior parte li ho appunto comprati con lo scopo di simularli, ma ce ne sono un paio che preferisco tenere. Devo dire che collezionare giochi elettronici e' ben piu' semplice che collezionare grossi cabinati coin-op. Ne ho la cantina piena sai? Mi interessano ancora, ma devo confessare che l'interesse nella loro emulazione ha iniziato a svanire alcuni anni fa. Peccato, credo che ci siano solo alcuni coin-op che prediligo e mi interessano ancora come un tempo. Penso sia un segnale del fatto che sto invecchiando o qualcosa del genere. Adoro la scena emulativa dei coin-op, e mi ci diverto ancora, solo che...hai presente quando c'e' un film che ti piace davvero tanto, ma lo hai guardato cosi' tante volte che non riesci piu' a godertelo? ...ecco ora hai capito cosa intendo. Pian piano mi sono ritrovato sempre piu' interessato ai flipper. Per un bel po' ho pensato di programmare una cosa tipo il "Pinball Contruction Set" della Electronic Arts -- ma in 3D, pero' poi Randy Davis mi ha battuto sul tempo col suo potentissimo Visual Pinball. E che incredibile lavoro ha svolto! Hai mai giocato un po' col VP o col VPinMAME? (Ehm, forse avrei dovuto chiederti se ti piacciono i flipper, eh?)

LUCA: Beh, devo ammettere che non mi sono mai interessato tanto ai flipper. Sono popolarissimi anche qui in Italia, ma ho sempre preferito spendere i soldi nei coin-op classici. Uhm... pare proprio che ho finalmente trovato qualcuno che mi insegni a configurare il VPinMame!
Riguardo il collezionismo dei giochi elettronici, beh anche io ho dovuto a volte comprare giochi un po' costosi per la simulazione, anche se di certo la spesa e' imparagonabile a quella richiesta per comprare dei giochi da sala -- di cui infatti non ne ho neanche uno. Inoltre, siccome vivo ancora coi miei genitori, non posso neanche pensare di collezionare coin-op o flippers... mi viene da ridere al solo pensiero di mia madre che si mette a spolverare un vecchio cabinato di Pacman in salotto!
...A proposito, mi pare di ricordare che sei sposato, giusto? Ma tua moglie e' una fan dei coin-op e condivide questo hobby con te?


PETER: Oh certo. Per lo meno lo hobby dei coin-op (credimi, ho una lista di hobbies che non finisce mai). Non e' che lei sia immersa in questa passione come lo sono io, ma ci si diverte parecchio. Ecco una cosa di lei che rispetto molto. Penso che siamo una coppia davvero stravagante. Seriamente, un paio di coin-op in cantina sono i suoi. Devo ammettere che se fosse stato per me, probabilmente ne avremmo tantissimi di piu', ma lei e' decisamente piu' realistica di quanto sia io. E questa e' un'altra cosa che mi piace in lei.

LUCA: Molti hobbies? Ma... ti capita di lavorare ogni tanto o sei sempre in vacanza?
Scherzi a parte, il tuo lavoro e/o stile di vita e' collegato in qualche modo al fatto che i tuoi amici del team Retrocade ti chiamavano "hippie"?


PETER: Si', il lavoro si porta via una bella fetta del mio tempo. Ecco perche' ci metto cosi' tanto a completare i miei progetti, e alla fine ne abbandono cosi' tanti per mancanza di tempo. Ma amo il mio lavoro. Sono ingegnere del software per una grossa compagnia di ISP/media (di cui preferisco non dire il nome). E' grandioso saper scrivere bei programmi per tutto il giorno e venir pure pagato. Credo siano passati 5 anni da quando ho incominciato. Ero molto inesperto nella programmazione quando inziai a scrivere il "Vector Dream" (nota per il lettore: emulatore di vecchi giochi coin-op a grafica vettoriale, tra cui Asteroids). Prima di quel lavoro facevo il manutentore elettrotecnico. Incominciai negli anni '80, riparando consoles e computers Atari (2600/400/800/XL/ST) e alcuni Commodore 64 in un negozio della mia citta'. Poi, dopo circa 13 anni, incontrai un amico che mi introdusse al collezionismo di cabinati coin-op. Comprai un paio di giochi e presto mi ritrovai a lavorare in un negozio che vendeva flipper, videogiochi e jukeboxes destinati all'uso casalingo. Lavorai in quel negozio riparando giochi, e occasionalmente andavo a domicilio. E' stato un lavoro molto divertente per un bel periodo, poi trovai impiego in una compagnia di tele-comunicazioni dopo alcuni anni, in cerca di una paga un po' migliore. Era come lavorare a Disneyland. Stavo ancora vivendo con mia madre a quel tempo (ecco, vedi? Anche tu potresti tenere un coin-op in casa!). Avevo una stanza di 3x3 metri quadrati che, non scherzo, conteneva un letto, un cabinato piccolo di Asteroids e uno grande di Tempest. Ricordo che andavo a letto vicino alle luci degli adesivi di Tempest! (non molto saggio se consideri i rischi d'incendio) Poi acquistai e vendetti molti altri giochi, e mi pare che mi fosse rimasto solo un cabinato grosso di Asteroids quando incontrai quella che poi e' diventata mia moglie qualche anno dopo. Per un periodo ho volato su elicotteri, e ne ho anche fatti volare di radio-comandati. Una cosa molto bella che feci durante quel periodo fu partecipare a uno speciale per la National Geographic Television. Era chiamato "The Pigeon Murders" (link qui). L'elicottero aveva una cinepresa attaccata sotto, e io volavo in giro su Central Park e sulle strade di New York per creare delle scene dal punto di vista di un falco, come se fosse proprio un falco a caccia di piccioni. Che figata di emozioni! Poi ho fatto un altro paio di lavori con gli elicotteri con la stessa persona (in realta' era il suo equipaggiamento; io vendetti il mio qualche anno prima per mancanza di tempo o soldi -- a tua scelta hehe). Uno di questi giorni (presto) mettero' tutto questo materiale sul mio sito (link qui). Altri miei interessi... scrivere software (ovviamente), comporre musica, tastiere e sintetizzatori, suonare la chitarra elettrica, cantare (pensa, sono stato anche in una band per un certo periodo), collezionare giocattoli degli anni '80 (sembra incredibile che gli anni '80 siano oramai considerati roba da collezionare!), la Vectrex, i computer rari, computer palmari, Battlestar Galactica, Speed Racer, la fantascienza, lamusica classica, il caffe', DOOM e QUAKE, vivere sulle montagne, l'arte e la fotografia creativa, e passare il tempo con la mia famiglia. E questi sono solo alcuni. Il soprannome "hippie" proviene decisamente dal mio modo di vivere . Inoltre, il mio indirizzo email ai tempi del Retrocade era proprio "hippies". Quando prendemmo i nostri indirizzi email, avevo i capelli lunghi e vivevo sulle montagne. Da allora ho tagliato i capelli, ma nelle montagne ci vivo ancora. Anche mia moglie e' un po' hippy.

LUCA: Oddio, che risposta infinita ed esauriente!
Beh, sembra che la tua vita sia venuta fuori da un bel minestrone di parecchi telefilm americani, hehe!
Leggendo di tutti questi lavori, hobbies ed esperienze, mi fa pensare che hai sessant'anni, anche se so bene che ne hai parecchi di meno. Dovrei anche avere ancora una tua foto (presa dal manuale del Vector Dream e dall'interfaccia grafica del Retrocade), in cui si vede un tuo primo piano con la tua casa e le montagne come sfondo.
Dimmi una cosa, ma il tuo interesse per il telefilm "Battlestar Galactica" e' la causa principale del tuo interesse verso la simulazione dei giochi elettronici della Mattel? (nota per il lettore: la Mattel e' stata la casa produttrice del gioco elettronico ispirato alla serie "Battlestar Galactica" e di molti altri giochi elettronici con display a LEDs, che spopolavano nei primi anni '80)


PETER: Si, e' proprio cosi'. Da ragazzo ero innamorato di "Galactica". E cosi' il gioco elettronico della Mattel divento' subito uno dei miei giochi preferiti. Mi pare che dopo qualche anno lo vendetti a un compagno di classe, ma quando arrivo' il sito di eBay (link qui) mi sono subito preoccupato di trovare un altra copia di quel gioco. Il mio primo simulatore di gioco elettronico e' infatti la riproduzione proprio di quel gioco, ed e' nato dal fatto di averci giocato fin troppo spesso. Mentre ci giocavo mi sono ritrovato a scrivere mentalmente il programma per replicare la logica del gioco. Per evitare di diventare pazzo, ho deciso di mettere assieme le routines in un simulatore mono-gioco per Windows, e gli altri simulatori li ho fatti come conseguenza di questo nuovo hobby.

LUCA: Si', mi ricordo bene di aver scaricato quel simulatore appena lo pubblicasti -- e mi scocciava un po' che tu lo avessi realizzato prima di me, che lo stavo gia' pianificando da tempo, GRR!!! --

PETER: Oops, scusa. Beh, tu pero' mi hai battuto sul tempo per Armor Battle e Sub Chase, dunque siamo pari, hehe!

LUCA: Vorresti spiegare ai lettori alcune delle caratteristiche del multi-simulatore "LEDhead", e credi di aver migliorato le tue tecniche di programmazione dai tempi del "Vector Dream Emulator"? (si', lo so che non sei fiero di aver scritto quell'emulatore, ma e' comunque tuttora uno dei miei preferiti...)

PETER: Sicuro. Ho inziato a programmare il LEDhead dopo aver pubblicato una serie di simulatori mono-gioco, e dopo essermi reso conto di quante cose tutti quei giochi avessero in comune (credo che anche il MAME sia nato da una scoperta simile). Per non menzionare tutte le varie parti di supporto, come programmi d'installazione, manuali, guide in linea etc. Stavo perdendo il controllo del tutto.
Ho creato LEDhead per aiutarmi a consolidare tutto in un singolo programma monolitico. Ho programmato LEDhead con un occhio alla portabilita' nella speranza che qualcuno lo trasporti su altri sistemi (non sono di certo un fan di Windows). Ero davvero inesperto quando programmai Vector Dream, e feci taaaanti errori nell'implementzione. Dopo le prime versioni, mi sono reso conto che era impossibile continuare a lavorarci. Era troppo frustrante, ed ero troppo depresso per continuare quel progetto. Per questo lo abbandonai, e cominciai a lavorare sul Retrocade per un po'. Sono stato (e lo sono ancora) molto onorato di aver fatto parte a quel progetto e di aver avuto la posibilita' di lavorare con un gruppo di programmatori di simile talento, specialmente considerando la limitatezza delle mie conoscenze tecniche a quel tempo. Mi spiace tantissimo di aver perso i contatti con quei ragazzi, anche se Larry Bank mi ha contattato di recente per la versione PocketPC di LEDhead. Sembra che si stia interessando parecchio alla programmazione per PocketPC di recente. Non so cosa stiano combinando gli altri del gruppo, ma spero stiano tutti bene. Non sono stato molto bravo a tenere i contatti con loro.
Comunque... il mio emulatore di Marble Madness e' stato il tentativo successivo sulla programmazione di emulatori, e ho cercato di risolvere alcuni problemi che avevo creato ai tempi del Vector Dream. Probabilmente non molti si ricordano di quell'emulatore, ma e' tuttora quello che preferisco. Tra i miei progetti di emulazione, probabilmente e' quello che ha le maggiori probabilita' di tornare a vivere.
Dopo il Marble Madness Emulator, cominciai a riscrivere il Vector Dream, chiamandolo "Vector Head", che non era malaccio come emulatore, ma ci stavo diventanto matto, e non riuscii a portarlo a un punto di completezza tale da poterlo pubblicare. A un certo punto il tutto si trasformo' un una libreria software con routines per la visualzzazione di grafica vettoriale, da usare in altri programmi. Chissa', magari stavo pensando di realizzare qualcosa come una specie di VectorHeadMAME o simile, non ricordo.
Ed e' ancora ferma li'. Casualmente, il nome "LEDhead" e' stato un'idea di mia moglie. Ha pensato che sarebbe stato divertente avere il LEDhead in combinazione col Vector Head, e a me e' piaciuto il nome. Da principio lo volevo chiamare "unLEDed". (NOTA: in italiano sarebbe "senza piombo", haha! )

LUCA: Spesso ho sentito persone che dicevano che la simulazione e' "lamer" (roba da idioti). Come risponderesti a questa cosa?

PETER: Beh posso capire questa reazione -- anche se non e' che mi interessi molto questo fatto. Credo che la linea si piu' sottile di quanto la maggior parte delle persone pensino. Per esempio, prendi Space Invades Deluxe. Perfino nel MAME lo sfondo e' simulato, la maschera colorata e' simulata, e gli effetti sonori sono campionati. Solo il microprocessore (e tecnicamente anche parte della circuiteria video forse) e' "davvero" emulata, e penso che per un gioco come Space Invaders perfino questa parte potrebbe essere facilmente simulata e nessuno noterebbe la differenza, -- Ma la maggior parte delle persone la pensa in maniera diversa in quanto viene fornita una stima convincente delle routines di gioco reali. Per i giochi con grafica vettoriale e' la stessa cosa, con il monitor vettoriale che viene simulato da un monitor raster del PC, e cosi via di seguito.
Io personalmente preferiro' SEMPRE avere il vero gioco coin-op per giocarci, piuttosto che usare l'emulatore. Niente e' meglio di avere il gioco vero e proprio, specialmente coi giochi vettoriali -- e chiunque ne possiede uno potra' confermartelo. Comunque, per svariate ragioni non tutti possono possedere un cabinato coin-op in casa. Per loro c'e' sempre l'emulazione e la simulazione. Alla tua domanda mi sento di rispondere cosi': quando guardi un film in televisione, e' una emulazione o una simulazione di quello che hai visto al cinema? La videocassetta ha il solo scopo di presentare il film, o quello di cercare di riprodurre l'atmosfera e gli effetti di un cinema? E una cosa esclude l'altra? Credo che la risposta dipenda da persona a persona. Alcuni comprano sofisticati sistemi hi-fi, altri sono piu' felici guardando i film su una videocassetta usurata su un televisore economico, dato che preferiscono vederlo comodamente in casa. La stessa cosa vale per la simulazione dei giochi. Per quel che mi riguarda, se un simulatore (o qualunque software, il discorso non cambia) riesce nel suo scopo e c'e' qualcuno che ci si diverte, allora lo considero un successo. Per tutti gli altri... beh c'e' sempre eBay!

LUCA: E' un punto di vista decisamente interessante, e lo condivido pressoche' pienamente. So che un emulatore di CPU non e' un emulatore perfetto, dato che i singoli flip-flop e le altre caratteristiche elettriche non vengono emulate, ma il livello globale della riproduzione mi fa capire bene che non mi trovo di certo di fronte a un simulatore. Sono certamente d'accordo sul fatto che emulazione e simulazione sono molto vicine, ma le poche differenze che li dividono sono sufficienti all'utente per capire bene che tipo di programma stanno usando.

PETER: Si', sono d'accordo.

LUCA: Dunque, ti stai divertendo di piu' a programmare simulatori di giochi elettronici o eri piu' stimolato quando scrivevi emulatori di giochi da sala?

PETER: Penso che probabilmente la simulazione mi appaghi di piu', visto che posso essere piu' creativo e scrivere da me il codice dei programmi-gioco. Con un emulatore non fai mai cose del genere, dato che ti limiti a scrivere dei "wrappers" (="convertitori") per collegare gli emulatori delle varie componenti hardware e poi il gioco va da solo (questa e' una semplificazione un po' esagerata, ma comunque sempre valida).
In realta' considero la simulazione una sfida molto piu' stimolante sotto diversi punti di vista, per le stesse ragioni. Scrivere un simulatore e' facile, ma scrivere un simulatore accurato e' una cosa che ti fa diventare matto (e su questo credo che sarai d'accordo).

LUCA: Eh si', confermo!

PETER: Posso garantirti che nesuno che abbia mai provato a programmare un simulatore di gioco elettronico lo abbia mai considerato roba da idioti! Questo e' uno di motivi per cui ho voluto rendere piubblico il codice sorgente di LEDhead -- come esempio programmatico della logica di ciascuno di quei giochi e come tributo alla straordinaria capacita' che rese possibile infilare tutta quella logica dentro un misero chip degli anni '70, in giochi che poi venivano venduti per 20 dollari l'uno. Ora mi rendo conto di quanto fosse una cosa davvero speciale!

LUCA: Anche io mi diverto parecchio a scrivere simulatori, anche se a volte e' difficilissimo riuscire a immaginare come svolgere alcune routines. Per mia sfortuna poi, pochi dei miei simulatori condividono le stesse routines, e quasi sempre sono costretto a fare pesanti modifiche al codice.
Ti va ora di parlare della attuale scena del mondo dell'emulazione?


PETER: Assolutamente si'.

LUCA: Ho impressione che hai nostalgia dei "bei vecchi tempi" della prima emulazione, quando gli emulatori giravano per le BBS, come lo Sparcade o il primo Ghosts'n'Goblins Emulator, e tutti quegli esperimenti dal sapore "antico". Pensi che l'attuale mondo dell'emulazione e tutte queste persone che collezionano ROMs e ISOs dei giochi somigliano in qualche modo a quello che provavi tu 4 o 5 anni fa? Avresti mai immaginato che il mondo dell'emulazione sarebbe cambiato in questa direzione?

PETER: Mi pare di non aver scoperto l'emulazione se non appena dopo i "tempi antichi". Il primo emulatore che vidi fu il "Cinematronics Emulator" di Zonn Moore. Ero esterrefatto mentre lo scaricavo, ancora mi rifiutavo di credere cosa era. E quando vidi per la prima volta Tail Gunner avviarsi sul mio PC, avevo la mascella giu' fino sul pavimento!

LUCA: La stessa cosa che successe a me quando caricai Ghosts'n Goblins sul MAME 0.27 la prima volta!

PETER: Ora ho perso un po' la cognizione di dove l'emulazione sia arrivata oggi, anche se mi chiedo se non sia diventata una sorta di battaglia, e ogni cosa sembra subito diventare una scusa per litigare, cosa che tempo fa non accadeva. Naturalmente la pirateria ci sarebbe stata comunque, emulazione o no. Probabilmente ti metterai a ridere, ma non mi diverto a giocare con gli emulatori. Praticamente non ho neppure mai giocato nessuno dei simulatori che ho programmato, a parte il tempo necessario durante le fasi di sviluppo.

LUCA: Ci crederesti? Neanche io gioco mai coi miei simulatori... Sara' mica una specie di malattia? -- Dovremmo chiedere a Nicola Salmoria o a David Spicer se anche loro soffrono di questa strana "sindrome"!

PETER: Stessa cosa per il Vector Dream, e ancora idem per LEDhead. I giochi che mi piacciono, li possiedo. Detto questo, mi piace l'emulazione per quello che e', e talvolta la uso come stumento, ma e' tutto qui. Il mio interesse verso l'emulazione e' sempre stato una sorta di mania/curiosita'/stupore -- rimango sbalordito nel vedere un gioco vecchio di 20 anni in funzione sulla finestra del mio PC. Le uniche eccezioni sono date da quei giochi che non riesco a comprare, come I'Robot per esempio. E, cosi' come per LEDhead, sono felice che tutti i giochi classici con cui sono cresciuto venogono ricordati mediante l'emulazione. Questa e' probabilmente la sua piu' grande conquista, e siamo veramente fortunati che tutto sia nato con questo scopo.

LUCA: Vorrei avere anche io una casa piu' grande per poterci mettere un bel po' di cabinati coin-op dei miei sogni, a partire da qualche Laser-Game...
A proposito, hai letto che nel prossimo MAME sara' inserito il supporto per Dragon's Lair? E di tutti i progressi del "Daphne Emulator" allora?


PETER: Si', ho letto. E penso che sia fantastico, sono davvero felice che qualcuno lo stia facendo. Non sono mai stato un grande fan dei giochi con Laserdisc (per esempio perche' ero una schiappa) anche se ho sempre pensato che fossero geniali, ma sono un grande ammiratore delle animazioni di Don Bluth. Ho anche posseduto un paio di Laserdisc di Bluth in questi anni. Ora ne ho solo uno, ma sono riuscito a farmelo autografare da lui. E' una persona davvero gentile.
C'e'e una versione 3D di Dragon's Lair che sembra davvero interessante (link qui). Un tempo avevo (poi fui cosi pazzo da venderli) una copia dei Laserdisc di Dragon's Lair e Space Ace, e potevo addirittura metterli nel lettore Laserdisc collegato al televisore e guardare le scene andare da sole, dall'inizio alla fine. La tecnica di animazione e' davvero geniale, ed e' affascinante guardarla scorrere per intero. Hai mai visto il film piu' recente di Bluth, che si intitola "Titan A.E." ? Lo raccomando a chiunque non lo abbia ancora visto e che sia appassionato dello stile di animazione di quei due giochi.


LUCA: No, non mi pare di aver mai sentito parlare di quel film, ma anche io sono un grande fan di Don Bluth!
OK, l'ultima domanda e poi ti lascio andare.
Dunque... pare che l'emulazione si stia spingendo ben oltre quel che potevamo immaginare solo quattro anni fa -- Super Nintendo, Neo-Geo, Nintendo64 e CPS2 oramai non hanno quasi piu' segreti... Adesso e' la volta anche dell'emulazione dei Laser-Games...
C'e' qualche vecchio coin-op che vorresti vedere emulato ma di cui non e' ancora stato fatto il dump o non e' supportato da nessun emulatore esistente?


PETER: Marble Man (=Marble Madness II), Starship I, e Stunt Cycle. Capisco le difficolta' tecniche degli ultimi due che ho detto, e so bene la storia che sta dietro al primo, ma penso che sarebbe davvero terribile se l'emulatore di MM2 non venisse mai realizzato.

LUCA: Ah si', ho letto la storia del prototipo di Marble Man (mi pare che ne esistano solo due) e sono sicuramente d'accordo col tuo desiderio che il dump di quel gioco venga fatto un giorno...
Beh, che altro posso dirti? Non mi aspettavo che questo "gioco dell'intervista" mi potesse lasciare cosi' soddisfatto. Ho fatto brevi domande e ho ottenuto risposte grandiose e complete... E' stato come premere il tasto "play" di uno stereo, e ascoltare un po' di "musica" di ottima qualita', hehe!
Fuor di metafora, ti ringrazio per avermi dedicato tutto questo tempo e per aver condiviso con me e coi lettori di Emuita un po' del tuo passato, i tuoi hobby e lavori presenti (forse anche troppi, hehe!!!) e programmi per il futuro. E ti auguro che il tuo futuro sia geniale e ricco di sorprese come quello che hai gia' passato. A presto, "hippie"!
PETER:
Haha! Beh grazie! Spero solo che le mie risposte non siano state troppo noiose per tutti gli altri che leggevano! [ride] Seriamente, considerato il rispetto che nutro verso il tuo lavoro di simulazione, e' stato un un vero piacere chiacchierare con te Luca!

SITO WEB DI PETER: http://www.peterhirschberg.com
EMAIL DI PETER: peter@peterhirschberg.com
 
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